L’energia dalla natura

Ogni buon macchinario senza un ottimo carburante farà sempre poca strada. Il corpo umano è indubbiamente una macchina perfetta che io ammiro, amo e ringrazio ogni giorno di possedere. A volte però mi dimentico di prendermi cura di lui nel modo che meriterebbe e finisco col dargli il carburante sbagliato. Ci credo che poi si faccia fatica ad affrontare le giornate in modo brillante.

Non credo di averlo specificato fino ad ora ma io seguo un’alimentazione a base vegetale. Per molti è considerato un sinonimo di super salutismo ma credetemi che anche mangiando così si possono introdurre cibi spazzatura a tonnellate.

Perché mangiare e nutrirsi sono due cose ben diverse. La prima è la consueta azione di mettere del cibo nello stomaco, la seconda rappresenta il modo in cui noi ci prendiamo cura di noi stessi fornendo al nostro corpo ciò che gli serve realmente per rimanere (o diventare) scintillante. È così che un’ottima alimentazione diventa per me insostituibile per tornare ad essere più attiva e poter realizzare i miei grandi progetti.

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Decluttering per semplificarsi la vita

Svuota, svuota, svuota. Via tutto, via tutto. Dai via che non ci serve. Prepara le scatole.

Frasi tipo mantra che aleggiano negli ultimi giorni in casa nostra. Perché il depurarci passa anche da questa operazione. Mi sono guardata in giro e ho deciso che per riprendermi da questo periodo di forte stanchezza bisogna alleggerire anche l’ambiente che mi circonda. In famiglia è così cominciata una fase di decluttering e se per quello mentale ci vorrà tempo e pazienza, per quel che riguarda la casa i risultati sono immediati e molto soddisfacenti. Stiamo rivedendo ogni stanza e la stiamo svuotando senza pietà. Chi ha passato l’infanzia negli anni ’80 come me sa di essere figlio di un periodo tremendamente sprecone e consumista. Tanta bella plastica, centinaia di oggetti inutili, carrelli della spesa stracolmi di progresso sotto forma di merendine e cibi surgelati. Siamo quelli cresciuti a biberon anche se non serviva perché la tetta non andava di moda. Svezzati a pochi mesi con omogeneizzati pieni di ormoni. Tante Barbie e bamboline, cartoni animati giapponesi e regali, regali, regali. Non è colpa nostra se diventati adulti ci siamo riempiti le case (mini) di oggetti, di cibi pronti, di illusioni.
Ma siamo diventati bravi. Senza che nessuno ci dicesse nulla la nostra generazione ha capito che così non può andare avanti. Ci avete fregato con pesticidi e plastica e noi ora rivoliamo la libertà di ragionare con la nostra testa e di circondarci solo di ciò di cui abbiamo realmente bisogno. Mangiamo biologico, giriamo in bicicletta, diamo ai nostri figli cibo ed intrattenimento sani. E vivere nel caos delle nostre case sature di cose che non sentiamo più nostre ci fa soffocare.

Svuotare è ormai una necessità. Non accumulare più, un obbligo.

Così siamo partiti per questa impresa titanica. Se volete imbarcarvi anche voi in questa attività salutare la cosa più importante è l’organizzazione. Dovete pianificare il lavoro.

Noi facciamo i lavori grossi nel fine settimana. In due è più facile e anche divertente. Ci si supporta quando si dice addio alla nostra maglietta preferita taglia XXS delle medie, si trovano soluzioni per rendere la casa più funzionale. Ogni settimana prendiamo in considerazione una stanza e svuotiamo tutti mobili per controllare ogni cosa. Ci serve, non ci serve, questo potrei darlo a tizio, quei vestiti li portiamo alla Caritas, questo elettrodomestico funziona bene magari potremo venderlo, tutti quei giochi li mandiamo in parrocchia, questo è rotto si butta… mamma mia quante cartacce da riciclare. Sono queste le considerazioni che facciamo. All’inizio è un po’ dura ma quando si vedono le borse pronte a partire sul pianerottolo e in casa si inizia a respirare allora la soddisfazione è assicurata.

La prendo anche come una lezione di vita. Mi sento una sprecona quando mi accorgo di quante cose mi sono circondata di cui non avevo bisogno, ma cerco di prendere il tutto come una occasione per imparare e non ripetere più l’errore. Da oggi sto moooolto più attenta ai miei reali bisogni prima di far entrare qualcosa dalla porta.

Tutto questo movimento mi ha anche fatto venir volglia di dare una rinnovata alla casa. Un po’ di vernice, qualche cambiamento… Ho molti programmi!

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Sempre stanca

Oggi lascio un po’ perdere i miei soliti argomenti leggeri e mi prendo un momento per parlare di un problema che mi affligge da un po’.
Sono sempre stanca. Da qualche mese le mie giornate sono diventate estremamente pesanti. Alzarmi al mattino è una tortura, mi sento come se non avessi riposato affatto e passo la giornata a trascinarmi in giro come un bradipo. In questo stato le cose non possono che peggiorare. Se oggi faccio cinque cose, domani saranno quattro e poi tre, e alla fine mi ritroverò (non manca molto) a non avere più una vita. Non ho problemi di salute credo di essere semplicemente entrata in un circolo vizioso da cui, così stanca, faccio fatica ad uscire.
Ho deciso che è arrivato il momento di reagire un po’, complice anche il fatto che il costume da bagno non mi dona più come lo scorso anno, ma soprattutto perchè vegetare su sedie, divani e letti non da’ quella famosa immagine di me che vorrei trasmettere alle mie figlie per il futuro.
La decisione più grande che mi trovo a prendere in queste settimane è quella di dare uno stop al mio lavoro. Certo il fatto di essere una libera professionista mi viene incontro, ma rimane comunque una scelta molta delicata all’interno di una famiglia. Al momento quindi non ho in piedi nessun web progetto. Avere un lavoro mi piace, molto, quello che non sopporto è lo stress ad esso legato. Progetti che devono essere pronti per ieri, clienti mai contenti e tanta burocrazia, tasse e documenti. Stanchezza mentale infinita che si ripercuote per forza di cose anche sul corpo.
Utilizzerò le ore libere dal lavoro per scrivere di più qui e per riuscire a mettere su carta i miei pensieri e dar loro un senso.
Credo che per riuscire ad uscire da una situazione così non basti prendersi un po’ di ferie, ci vuole una ventata di freschezza, novità, semplicità e leggerezza un po’ in tutti i campi. Vogliamo sempre fare tutto e bene e finiamo col fare poco e male.
Mi metterò a buttar giù una lista di priorità e di soprattutto di novità per dare una risvegliata a questo corpo e alla sua mente.

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Giugno. Passato di verdure

Un classico. Il passato di verure. Quello che quando ero piccola io e mio fratello guardavamo con odio della serie nooo la minestra no. Eppure oggi rimane una delle mie preferite. Un classico per tutte le stagioni che amo preparare nel periodo tra fine primavera ed inizio estate perchè ci sono le verdure più adatte al mio mix. Le mie piccole pink lo amano molto anche loro e non disdegnano un piatto di minestra tiepida anche in questi primi giorni di caldo intenso. A me ricorda molto le cene in pigiama del venerdì della mia infanzia. Facevamo la doccia prima di cena e poia tavola in pigiama. Passato di verdure bollente con la pastina e poi le crespelle alla marmellata, fatta in casa dalla mamma ovviamente. Ricordo pure il mio pigiama rosa con i fiori stampati sulla maglia. Ne avevo una versione anche in lilla.
Arriviamo ora al piatto forte. Per quanto la ricetta risulti sempre buona con qualsivoglia verdure, io adoro questa combinazione di ingredienti in particolare.

Per la zuppa vi serviranno questi ingredienti:

3 zucchine
4 carote
1 patata
1/2 cipolla
3 pomodorini ciliegino
una manciata di spinaci
una manciata di piselli freschi
2 funghi champignon
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
acqua
sale grosso
olio EVO
pastina a piacere

Pelate le carote e la patate. Lavate e tagliate a pezzi tutte le verdure e mettetela a cuocere in una pentola alta con abbondante acqua non dimenticando di aggiungere i piselli, lo spicchio d’aglio, i funghi, il prezzemolo e un po’ di sale grosso. Io lascio cuocere la zuppa per circa mezz’ora e a cottura ultimata la passo col passaverdure utilizzando il disco con le lame più piccole.
Solitamente ne faccio in abbondanza per poterne congelare una seconda porzione da utilizzare nelle serate più impegnative. Ricordatevi di farlo solo quando la minestra si sarà raffreddata, versatela in contenitori di vetro (più ecologici) e non dimenticate di mettere sul tappo del contenitore un’etichetta con la data per evitare spiacevoli ritrovamenti in futuro.
Alle pink il passato di verdure piace con la pastina, adorano le stelline ma non disdegnano anche i corallini, miei preferiti.

Questa la mia versione di inizio estate ma nel corso delle altre stagioni propongo alla mia famiglia anche tante varianti aggiungendo magari la zucca, i broccoli o i finocchi. Buon appetito!

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Un’estate con i bambini

La scuola è ufficialmente finita e le pink passeranno a casa i prossimi tre mesi. Sono tanti, sono pochi, sono leggeri, sono pesanti. Come ho scritto la settimana scorsa quest’estate vorrei che le mie bambine non facessero le corse tra un centro estivo e l’altro ma piuttosto che riscoprissero il piacere di stare a casa, di giocare fuori e di annoiarsi.
Il lavoro da libera professionista ha un sacco di difetti e disagi ma almeno mi permette di gestire la vita della famiglia come meglio credo.

Dopo un anno a scuola con orari e impegni la prima cosa che faccio e lasciare alle bambine una settimana di sfogo. Sono ancora cariche e nello stesso tempo stanche (binomio tragico conosciuto da ogni genitore) ed hanno proprio bisogno di buttar fuori il periodo appena passato. Al termine di questa settimana ce ne andremo al mare in un posto meraviglioso, come ogni anno a giugno, come ogni anno solo tra donne. La scuola sarà ormai un ricordo e ci tufferemo letteralmente nelle vacanze. Tornate a casa avremo la nostra routine estiva, un po’ pigra e un po’ sportiva, fatta di piscina, giochi all’aperto, libri, bambole e lavori a maglia.

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