I padroni di casa

Quando scrivo di questa famiglia pink devo però anche ricordarmi dell’unico maschietto che è arrivato nella nostra famiglia. Come mi piace sempre dire, io ho quattro bambini. Due bipedi e due quadrupedi pelosi. Tre sono femmine e uno maschio. Io adoro i gatti, non potrei mai stare senza la loro particolare compagnia. Sono caldi, morbidi ma indipendenti. Ti stanno vicini senza essere invadenti. Sono in assoluto i padroni di casa.
La primogenita è ormai diventata la signora di casa. Ha undici anni, una morbidissima pancia bianca e una codina originale un po’ storta. Lei è quella educata, poco impegnativa, dorme, mangia, fa pipì sulla mia pianta e alla sera viene a sedersi vicino a noi sul divano o in fondo al letto.
L’ultimo arrivato è il ragazzo. Lui (fortunatamente) preferisce la lettiera, mangia tantissimo, dorme tantissimo, di solito in posizione distesa occupando tutto il divano o circa metà del letto. Non è esattamente un gatto quanto piuttosto il bambino di casa. Sta sempre addosso a qualcuno, fa le fusa, ci viene incontro e alla sera si mette sotto le coperte disteso a fianco a me o alle sorelline. Ha solo un anno ma ha già superato ampiamente i 5 chilogrammi di peso. E’ un orfanello. Sta con noi da quando aveva 14 giorni. L’abbiamo allattato assieme ai suoi fratelli, svezzati e poi tutti hanno trovato una bella famiglia in cui stare. Ma lui aveva già adottato noi fin dall’inizio quando dopo ogni poppata veniva a rifugiarsi tra le nostre gambe.
Conviviamo tutti e sei più o meno pacificamente nella nostra casetta, pieni di graffi, peli e con un divano come tiragraffi. Ma con tante fusa e tante coccole morbide.

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