Scuola finita

E anche quest’anno è arrivato. Domani sarà l’ultimo giorno di scuola per le mie bimbe pink. Come accade sempre arrivano a questo mese piuttosto stanche, felici degli splendidi momenti vissuti a scuola, dei giochi fatti, delle cose imparate (ormai si legge a tutto spiano) ma anche ansiose di riposare, di non alzarsi più all’alba, di dover fare parecchia strada in auto e finalmente godersi la loro casa, le loro cose, le vacanze al mare e i tuffi in piscina.
La tranquillità e il non fare programmi a lungo termine sono le mie idee principali. I centri estivi sono indubbiamente un grande aiuto per chi lavora fuori casa tutto il giorno o per chi preferisce mantere i bambini super attivi anche d’estate. Potendo scegliere ho optato per tenerle a casa in tranquillità eccetto che per una settimana in cui mi hanno chiesto di poter andare in fattoria con i cavalli e ovviamente ho detto di sì.
Personalmente ho sempre visto l’estate come un periodo di decantazione. Le pink hanno un’espressione diversa in questo periodo dell’anno. Meno agitate, meno capricci e più aperte alle attività. Si rilassano dall’impegno scolastico e si immergono nella semplice quotidianità, nel gioco improvvisato e nella quiete (questa a momenti, son sempre bambine!). A volte propongono invece delle attività da fare con me che penso raccoglierò in un post a posito nei prossimi giorni. Ora non mi resta che tirare fuori le infradito e iniziare a godermi questa estate che si prospetta piuttosto calda!

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Frutta e verdura a domicilio: Bioexpress

Abbonati alla NATURA e aspettala a casa! Come resistere ad un invito simile!
Siamo dei grandi consumatori di frutta e verdura, e per grandi intendo spropositati. Mi ritrovo un giono sì e uno anche a dover andare in qualche negozio o bottega a prendere quintali di vegetali e nonostante le quantità ci ritroviamo dopo poco a reclamarne altri. Ho così deciso di cercare un buon servizio di spesa a domicilio che mi togliesse l’impegno di recarmi a far la spesa ma soprattutto che offrisse ortaggi di qualità. Bioexpress è stata la mia scelta vincente. Ogni settimana mi viene consegnata a casa una cassetta di frutta e verdura fresca, di stagione e biologica, requisito per me fondamentale.
Abbonarsi è facile. Basta scrivere un’e-mail e il gioco e fatto. Se poi siete soci Ikea (perchè c’è ancora qualcuno che non lo è?!?) avrete accesso alla biocesta Ikea Family, una cassetta grande mista con un costo molto accattivante.
La mia esperienza in questi tre anni di utilizzo è nettamente positiva. Non ho mai avuto problemi, ritardi di consegna, errori o consegne di merce di bassa qualità. L’utilizzo del serivizio è semplicissimo. Ogni venerdì accedo alla mia area personale e vedo il contenuto della prossima cassetta. Il mio abbonamento prevede una cesta grande mista con ben dodici differnti tipi di frutta e ortaggi. Posso scegliere di tenere la cassetta così com’è oppure fare fino a quattro sostituzioni se quella settimana magari c’è qualche ortaggio gradito meno in famiglia. Inoltre sempre dall’area personale è possibile aggiungere altri prodotti, non solo frutta e verdura, ma anche pane, formaggi, succhi e tanto altro ancora. Se poi quella settimana siete in vacanza o semplicemente non volete ricevere la cesta, vi basterà un click per sospendere momentaneamente il servizio. Ora non vi resta che fare spazio in cucina e godervi i freschi prodotti della natura.

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Maggio. Zuppa cremosa di asparagi e patate

Questa è la famiglia delle zuppe. Siamo pink, viviamo green e adoriamo le zuppe. Sulla nostra tavola alla sera non manca quasi mai una bella ciotola di minestra calda. Persino d’estate magari in versione più fresca. La zuppa è rassicurante, ti abbraccia il cuore dall’interno, ti fa sentire a casa. Le ho sempre adorate fin da piccola, quando ero un palato decisamente esigente (leggi: non mangiavo nulla!), e mia mamma me le preparava più volte a settimana. Erano le classiche, passato di verdura, crema di patate o zuppe di legumi. Così continuo questa tradizione, preparandole con amore, e cercando di trasmettere questa salutare passione alle mie piccole pink.
Comincio la mia rubrica su le nostre zuppe con un vegetale primaverile che in queste settimane si trova facilmente in tutte le botteghe e i negozi: l’asparago.

L’asparago o asparagus officinalis, è una ortaggio tipicamente primaverile. Viene utilizzato in cucina fin dall’antichità, lo coltivavano gli egizi e pare fosse un cibo molto gradito agli imperatori romani. E’ un alimento ideale da inserire nella nostra alimentazione prima dell’estate. Ricco di vitamina C e carotenoidi ci ha aiuta a proteggere la pelle dal sole ed è una ricca fonte di sali minerali, ancora più essenziali con l’arrivo del caldo. Per chi vuole arrivare in forma al momento della prova costume sarà utile sapere che l’asparago è un ottimo depurativo e diuretico. Una curiosità in più: è estramamente ricco di acido folico.

Per la zuppa vi serviranno semplici ingredienti:

1 mazzo di asparagi verdi freschi
2 patate
1/2 cipolla
acqua
sale grosso
olio EVO
pepe a piacere

Sbucciate e lavate le due patate e tagliatele a pezzetti. Taglite a pezzi anche gli asparagi e mettete da parte le punte. Affettate la cipolla e fatela imbiondire in una pentola assiema a due cucchiai di olio EVO. Mettete in pentola anche le patate e gli asparagi e fateli saltare per un paio di minuti. Aggingete l’acqua e il sale grosso e lasciate a cucinare per circa mezz’ora. La cottura dipenderà molto dalla grandezza dei pezzi di patate.
Una volta pronta la zuppa frullatela e mettetela da parte. In una padella saltate le punte degli asparagi, meglio ancora se avete a disposizione un wok, a mio parere vengono ancora più buoni. Versate nelle ciotole la zuppa e prima di servirla aggingete le punte degli asparagi croccanti e una spruzzata di pepe.

Questa è la prima delle nostre zuppe che voglio condividere. Ottima, gustosa, di stagione e adatta a tutta la famiglia.

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I padroni di casa

Quando scrivo di questa famiglia pink devo però anche ricordarmi dell’unico maschietto che è arrivato nella nostra famiglia. Come mi piace sempre dire, io ho quattro bambini. Due bipedi e due quadrupedi pelosi. Tre sono femmine e uno maschio. Io adoro i gatti, non potrei mai stare senza la loro particolare compagnia. Sono caldi, morbidi ma indipendenti. Ti stanno vicini senza essere invadenti. Sono in assoluto i padroni di casa.
La primogenita è ormai diventata la signora di casa. Ha undici anni, una morbidissima pancia bianca e una codina originale un po’ storta. Lei è quella educata, poco impegnativa, dorme, mangia, fa pipì sulla mia pianta e alla sera viene a sedersi vicino a noi sul divano o in fondo al letto.
L’ultimo arrivato è il ragazzo. Lui (fortunatamente) preferisce la lettiera, mangia tantissimo, dorme tantissimo, di solito in posizione distesa occupando tutto il divano o circa metà del letto. Non è esattamente un gatto quanto piuttosto il bambino di casa. Sta sempre addosso a qualcuno, fa le fusa, ci viene incontro e alla sera si mette sotto le coperte disteso a fianco a me o alle sorelline. Ha solo un anno ma ha già superato ampiamente i 5 chilogrammi di peso. E’ un orfanello. Sta con noi da quando aveva 14 giorni. L’abbiamo allattato assieme ai suoi fratelli, svezzati e poi tutti hanno trovato una bella famiglia in cui stare. Ma lui aveva già adottato noi fin dall’inizio quando dopo ogni poppata veniva a rifugiarsi tra le nostre gambe.
Conviviamo tutti e sei più o meno pacificamente nella nostra casetta, pieni di graffi, peli e con un divano come tiragraffi. Ma con tante fusa e tante coccole morbide.

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Abitudini rassicuranti: la mia colazione

Tutti i giorni faccio la stessa colazione alla stessa ora da ormai parecchio tempo. Credo sia diventata ormai una abitudine senza la quale non riuscirei più ad affrontare la giornata in modo positivo. Non starò qui a snocciolare abitudini da Wonder Woman del tipo che mi alzo alle 5 del mattino, vado a correre per un’ora, e quando le pink si svegliano io ho già fatto 2 lavatrici, preparato il pranzo, è portato a termine tre progetti lavorativi. No, decisamente no. Mi sveglio alle 6 e 45 e non faccio colazione fino alle 9. E in quel lasso di tempo mi faccio la doccia, mi vesto. e accompagno le bimbe a scuola. Se le principesse sono puntuali con la loro colazione, i vestiti e i denti a volte mi permetto di caricare la lavatrice o adirittura di consegnare al marito il sacchetto del rifiuto umido visto che la sua macchina è parcheggiata più vicina della mia al bidone marrone.
Finalmente arrivano le 9 e io posso dedicarmi al mio rituale mattuttino. Per prima cosa cerco la ciotola color mattone, lucida, rigorosamente proveniente dall’Ikea. Ne ho anche di turchesi ma vai a sapere il perchè non mi stanno particolarmente simpatiche.
L’ingrediente numero uno fondamentale del mio intruglio pasto è l’immancabile crunchy muesli la parte allegra e croccante della mia mattina. Ne metto 25 grammi né di più né di meno, una quantità che mi è rimasta nella testa dai tempi di una dieta ipocalorica fatta per passare da mamma rotonda post gravidanze a mamma (quasi) in forma. Dalla croccantezza del muesli si passa poi alla sensazione liscia e vellutata dello yogurt, rigorosamente di soia visto che i latticini non rientrano nel mio menù. L’esperienza di preparazione si conclude con la scelta ed il taglio a pezzetti della frutta fresca. In questo periodo la fanno da padrone le fragole assieme a mezza banana, fra un po’ albicocche e pesche e talvolta mi concedo il lusso dei frutti di bosco, mirtilli soprattutto.

Questa colazione mi piace perchè è buona, fresca, croccante e molto saziante. Mi dà energia e mi permette di arrivare all’ora di pranzo interrompendo la mattinata solo con un frutto. La trovo una bella abitudine, rassicurante e per nulla noiosa come magari alcuni potrebbero pensare. Io amo molto le abitudini, mi danno sicurezza e mi permettono di vivere in modo più sereno. I ritmi costanti che scandiscono le mie giornate sono essenziali per garantire una vita ordinata non solo a me ma a tutta a la famiglia. Cullarsi nell’evolversi della giornata, della settimana e delle stagioni mi fa sentire tranquilla e la tranquillità datami da questa quotidianità mi permette di avere più energie per affrontare tutti quegli imprevisti che a volte rompono questa routine.

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